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Come ridurre la tua impronta ecologica in viaggio
Ogni viaggio lascia un’impronta. Succede nel modo in cui scegliamo di spostarci, nelle abitudini che portiamo con noi e nei piccoli gesti che facciamo: accendere l’aria condizionata in hotel, usare il navigatore per trovare la strada o organizzare una vacanza online. Viaggiare significa avere un impatto sui luoghi che attraversiamo e il turismo, oggi, contribuisce in modo importante alle emissioni globali di gas serra, soprattutto a causa dei voli aerei.
La buona notizia è che non servono rinunce drastiche per viaggiare in modo più sostenibile. Spesso basta un po’ di attenzione in più per ridurre la propria impronta ecologica in viaggio. Dalla valigia ai mezzi di trasporto, fino ai gesti quotidiani durante il viaggio, ecco alcune idee pratiche per partire in modo più leggero. Per noi e per il pianeta.

No ai voli mordi e fuggi
Gli spostamenti brevi in aereo generano un’impronta di carbonio molto alta rispetto ai giorni effettivi di vacanza. Per questo i voli “mordi e fuggi” del weekend hanno un impatto ambientale particolarmente pesante. Quando scegli di volare, meglio farlo per viaggi più lunghi: fermarsi almeno una settimana nella stessa destinazione aiuta ad ammortizzare l’impatto del trasporto e permette anche di vivere il luogo con più calma e consapevolezza.



Per viaggi vicini, preferisci il treno
Quando possibile, meglio evitare l’aereo: volare è una delle modalità di trasporto con l’impatto climatico più alto. Per le destinazioni raggiungibili in poche ore, il treno è spesso la scelta più sostenibile e comoda. Le emissioni di CO₂ sono molto più basse rispetto all’auto e, ancora di più, rispetto all’aereo.
Ma il bello del treno non è solo ambientale. Si dimenticano traffico, parcheggi, pedaggi e code, e durante il viaggio ci si può rilassare, leggere, lavorare o semplicemente guardare il paesaggio dal finestrino. Sempre più Paesi stanno investendo in reti ferroviarie moderne ed efficienti: l’Austria, per esempio, offre collegamenti frequenti e confortevoli, mentre la Norvegia è perfetta per un viaggio slow grazie a treni panoramici, bus di linea e battelli integrati nel trasporto pubblico.
Per organizzare facilmente gli spostamenti ferroviari in Europa, puoi confrontare tratte e orari direttamente su Trainline, una piattaforma utile per prenotare treni in diversi Paesi e pianificare itinerari in modo semplice.



Spostati a piedi e in bici
Muoversi con la forza dei propri muscoli fa bene all’ambiente, ma anche a noi stessi. Una vacanza a piedi o in bicicletta permette di osservare il mondo con un ritmo diverso, più lento e autentico. È un’esperienza adatta ai viaggiatori curiosi e, spesso, anche alle famiglie con bambini.
Organizzare un viaggio a piedi o in bici può sembrare impegnativo, ma non deve esserlo per forza. Chi sceglie di partire con un tour operator può contare sul supporto logistico lungo tutto il percorso oppure decidere di viaggiare in gruppo con accompagnatore, senza doversi preoccupare dell’organizzazione.

Fai valigie leggere
Quando si parla di turismo sostenibile, il bagaglio è spesso l’ultima cosa a cui si pensa. Eppure anche il peso delle valigie influisce sulle emissioni: secondo la compagnia aerea Finnair, cinque chili in meno nel bagaglio possono ridurre fino al 5% l’impronta di carbonio del volo.
Noi di Girolibero lo diciamo da sempre: viaggiare leggeri rende il viaggio più semplice e sostenibile. Nei nostri viaggi itineranti a piedi e in bici, per esempio, è incluso il servizio di trasporto bagagli: pensiamo noi a spostare zaini e valigie da una tappa all’altra, così puoi goderti il percorso senza pesi inutili.



Mangia cibo locale
Assaggiare la cucina del posto è uno dei modi più belli per conoscere un territorio. E spesso è anche una scelta più sostenibile: i prodotti locali richiedono meno trasporti, meno imballaggi e meno energia per essere conservati.
Ma mangiare locale significa soprattutto vivere un viaggio nel viaggio. Nelle Azzorre, sull’isola di São Miguel, si può assaggiare il cozido das Furnas, uno stufato cotto sottoterra grazie al calore geotermico del vulcano. In Armenia il tradizionale pane lavash, cotto nel forno sotterraneo chiamato tonir, è così importante da essere entrato nella lista dei patrimoni culturali immateriali UNESCO. Nel sud della Francia, tra Provenza e Camargue, c’è la Fougasse d’Aigues-Mortes: una nuvola soffice, zuccherina e profumatissima, aromatizzata all’acqua di fiori d’arancio.
E anche viaggiando vicino a casa il cibo racconta il territorio: dalle tappe golose che si possono fare pedalando tra Langhe e Monferrato alle scoperte durante un viaggio in bici e barca tra Mantova e Venezia dove si passa dalla zuppa di pesce e dal branzino della laguna ai tortelli e ai brasati della tradizione mantovana.


Porta con te una borraccia
Un piccolo gesto che può fare una grande differenza: partire con una borraccia riutilizzabile ed evitare di acquistare bottigliette di plastica durante il viaggio. È pratica, leggera e aiuta a ridurre i rifiuti.
Prima di partire può essere utile scaricare qualche app dedicata alle fontanelle pubbliche. In Italia, per esempio, c’è Fontanelle d’Italia, mentre all’estero può tornare utile la funzione dedicata di Mapy.
Non serve rifare il guardaroba
Prima di un viaggio c’è sempre la voglia di comprare qualcosa di nuovo, soprattutto per chi si prepara a partire per un viaggio insolito a piedi o in bici e pensa di non avere niente di adatto. In realtà, non serve vestirsi da professionisti per affrontare un viaggio attivo: spesso bastano pochi capi comodi, pratici e già presenti nell’armadio.
E se dovesse mancare qualcosa, prima di acquistare nuovo si può sempre chiedere in prestito all’amico sportivo di turno oppure cercare nei tanti negozi e mercatini di abbigliamento usato, online e non solo. Riutilizzare ciò che esiste già è quasi sempre la scelta più sostenibile, e spesso anche la più economica.
Compensa e misura l’impronta di carbonio
La carbon footprint, o impronta di carbonio, misura la quantità di gas serra prodotta dalle nostre attività: da un acquisto online a un viaggio in aereo, fino all’utilizzo quotidiano dei servizi digitali. Oggi è sempre più importante non solo compensare queste emissioni, ma anche calcolarle e conoscerle, così da poter fare scelte più consapevoli e ridurle alla fonte, quando possibile.
Compensare le emissioni significa sostenere progetti che aiutano a ridurre o assorbire CO₂ in altre parti del mondo. È importante però ricordare che la compensazione non annulla le emissioni prodotte: è piuttosto un modo per bilanciare, almeno in parte, il proprio impatto ambientale.

Alcuni progetti per compensare
Ridurre il proprio impatto parte dalle scelte quotidiane, ma esistono anche progetti che permettono di sostenere concretamente iniziative ambientali e climatiche. Tra le realtà più conosciute ci sono Atmosfair e myclimate, organizzazioni che si occupano di compensazione volontaria delle emissioni di CO₂ e supportano progetti sostenibili in tutto il mondo.
E poi ci sono anche iniziative più piccole e locali, magari vicine ai luoghi che attraversiamo durante i nostri viaggi. Come i progetti di riforestazione e tutela ambientale nella laguna di Venezia, ad esempio a Lio Piccolo: un angolo silenzioso e bellissimo che attraversiamo anche durante alcuni viaggi in bici e barca. Sostenere realtà come queste è un altro modo per lasciare un’impronta più leggera.